lunedì 26 dicembre 2011

I PRIMATI del Regno delle Due Sicilie


Alla fine di questa ampia panoramica sulla storia politica, civile, culturale e sociale del Mezzogiorno italiano sotto il regno della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie (1734-1860), può essere utile riassumere in maniera schematica i principali “primati” che segnarono in maniera profonda la civiltà e la società meridionale nella seconda metà del XVIII secolo e nella prima metà del XIX.

Dal sintetico quadro, apparirà infatti evidente da un lato come positiva e costruttiva fu l’opera dei sovrani Borbone (e in special maniera, come abbiamo potuto ben vedere, di Carlo, Ferdinando e Ferdinando II), e dall’altro quanto fallace e sovente menzognera sia la “vulgata” risorgimentale sul “borbonismo” in Italia.
A completamento di tutte le voci precedenti, ci limiteremo ad elencare, uno dopo l’altro, ogni singolo “primato”, almeno i più significativi. Al lettore lasciamo il giudizio in merito .

INDUSTRIA:
  • Nell’Esposizione Internazionale di Parigi del 1856 fu assegnato il Premio per il terzo Paese al mondo come sviluppo industriale (I in Italia);
  • Primo ponte sospeso in ferro in Italia (sul Fiume Garigliano);
  • Prima ferrovia e prima stazione in Italia (tratto Napoli-Portici);
  • Prima illuminazione a gas di città;
  • Primo telegrafo elettrico;
  • Prima rete di fari con sistema lenticolare;
  • La più grande industria metalmeccanica in Italia, quella di Pietrarsa;
  • L’arsenale di Napoli aveva il primo bacino di carenaggio in muratura in Italia;
  • Primo telegrafo sottomarino dell’Europa continentale.
  • Primo esperimento di Illuminazione Elettrica in Italia a Capodimonte;

Il Ponte sul Garigliano di Luigi Giura
Acquerello su carta di Fergola

L'inaugurazione della ferrovia Napoli-Portici (l'arrivo del treno ai Portici)
Salvatore Fergola

Le Officine di Pietrarsa, ora museo ferroviario

  • Primo Sismografo Elettromagnetico nel mondo costruito da Luigi Palmieri;
  • Prima Locomotiva a Vapore costruita in Italia a Pietrarsa;

ECONOMIA:
  • Bonifica della Terra di Lavoro;
  • Rendita dello Stato quotata alla Borsa di Parigi al 12%;
  • Minor tasso di sconto (5%);
  • Primi assegni bancari della storia economica (polizzini sulle Fedi di Credito);
  • Prima Cattedra universitaria di Economia (Napoli, A. Genovesi, 1754);
  • Prima Borsa Merci e seconda Borsa Valori dell’Europa continentale;
  • Maggior numero di società per azioni in Italia;
  • Miglior finanza pubblica in Italia; ecco lo schema al 1860 (in milioni di lire-oro) Cfr. F.S. NITTI, La scienza delle finanze, cit. in H. ACTON, Gli ultimi Borbone di Napoli, (1962) Giunti, Firenze 1997, p. 2.:
    - Regno delle Due Sicilie: 443, 2
    - Lombardia: 8,1
    - Veneto: 12,7
    - Ducato di Modena: 0,4
    - Parma e Piacenza: 1,2
    - Stato Pontificio: 90,6
    - Regno di Sardegna: 27
    - Granducato di Toscana: 84,2

Profilo del primo battello a vapore costruito a Napoli,
il "S. Ferdinando" poi "FerdinandoI", Napoli, Archivio Storico
  • Prima flotta mercantile in Italia (terza nel mondo);
  • Prima compagnia di navigazione del Mediterraneo;
  • Prima flotta italiana giunta in America e nel Pacifico;
  • Prima nave a vapore del Mediterraneo;
  • Prima istituzione del sistema pensionistico in Italia (con ritenute del 2% sugli stipendi);
  • Minor numero di tasse fra tutti gli Stati italiani.
  • La più grande Industria Navale d'Italia per numero di operai (Castellammare di Stabia, 2000 operai);
  • La più alta quotazione di rendita dei titoli di Stato (120 alla Borsa di Parigi);
  • Rendita dello Stato quotata alla Borsa di Parigi al 12%;
  • Minor tasso di sconto (5%);
  • Prima Nave da guerra a vapore d'Italia (pirofregata "Ercole"), varata a Castellammare;
  • Prima Nave da crociera in Europa ("Francesco I");
  • Primo Piroscafo nel Mediterraneo per l'America (il "Sicilia", 26 giorni impiegati);
  • Prima nave ad elica ("Monarca") in Italia varata a Castellammare;
  • Prima città d'Italia per numero di Tipografie (113 solo a Napoli);
  • Primo Stato Italiano in Europa, per produzione di Guanti (700.000 dozzine di paia ogni anno);
  • Primo Premio Internazionale per la Produzione di Pasta (Mostra Industriale di Parigi);
  • Primo Premio Internazionale per la Lavorazione di Coralli (Mostra Industriale di Parigi);
    GIURISPRUDENZA – ORGANIZZAZIONE MILITARE:
    • Promulgazione del primo Codice Marittimo italiano;
    • Primo codice militare;
    • Istituzione della motivazione delle sentenze (G. Filangieri, 1774);
    • Istituzione dei Collegi Militari (Nunziatella);
    • Corpo dei Pompieri.

    Cerimonia dell'inaugurazione del Bacino di Raddobbo nel porto militare di Napoli (15-8-1852), olio su tela. seconda metà del secolo XIX, Napoli Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo del Basso Tirreno
    S. Fergola

    • Prima applicazione dei principi della Scuola Positiva Penale per il recupero dei malviventi;

    SOCIETÀ, SCIENZA E CULTURA:
    • Prima assegnazione di "Case Popolari" in Italia (San Leucio presso Caserta);
    • Primo Cimitero italiano per poveri (il "Cimitero delle 366 fosse", nei pressi di Poggioreale);
    • Primo Piano Regolatore in Italia, per la Città di Napoli;
    • Cattedra di Psichiatria;
    • Cattedra di Ostetricia e osservazioni chirurgiche;
    • Gabinetto di Fisica del Re;
    • Osservatorio sismologico vesuviano (primo nel mondo), con annessa stazione metereologica;
    • Officina dei Papiri di Ercolano;
    • La più alta percentuale di medici per abitante in Italia;
    • Più basso tasso di mortalità infantile in Italia;
    • Prime agenzie turistiche italiane;
      Scavi archeologici di Pompei ed Ercolano;
    • Prima cattedra di Astronomia;
    • Accademia di Architettura. una delle prime e più prestigiose in Europa;
    • Primo intervento in Italia di Profilassi Anti-tubercolare;
    • Primo istituzione di assistenza sanitaria gratuita (San Leucio);
    • Prime agenzie turistiche italiane;
      Scavi archeologici di Pompei ed Ercolano;
    • Primo Atlante Marittimo nel mondo (G. Antonio Rizzi Zannoni,
      "Atlante Marittimo delle Due Sicilie");
    • Primo Museo Mineralogico del mondo;
    • Primo "Orto Botanico" in Italia a Napoli;
    • Primo Osservatorio Astronomico in Italia a Capodimonte;
    • Primo Centro Sismologico in Italia presso il Vesuvio;
    • Primo Periodico Psichiatrico italiano pubblicato presso il Reale Morotrofio di Aversa da Biagio Miraglio;
    • Primo tra gli Stati Italiani per numero di Orfanatrofi, Ospizi, Collegi, Conservatori e strutture di Assistenza;
    • Primo istituto italiano per sordomuti;
    • Prima Scuola di Ballo in Italia, annessa al San Carlo;
    • Prima Città d'Italia per numero di Teatri (Napoli);
    • Prima Città d'Italia per numero di Conservatori Musicali (Napoli);
    • Prima Città d'Italia per numero di pubblicazioni di Giornali e Riviste (Napoli);

    Il teatro S. Carlo
    ricostruito dopo l'incendio del 1816
    • Scuola pittorica di Posillipo (da cui uscì, fra gli altri, G. Gigante);
    • Le celeberrime fabbriche di ceramica e porcellana, fra cui quella di Capodimonte;
    • Teatro S. Carlo (il primo nel mondo), ricostruito dopo un incendio in soli 270 giorni;
    • Scuola musicale napoletana (Paisiello, Cimarosa, Scarlatti);
    • Successo mondiale (e tutt’oggi valido) della canzone napoletana;
    • I palazzi reali.
    Questi sono solo i “primati”, non certo tutte le attività avviate nel Regno e i progressi raggiunti in ogni campo, che abbiamo per altro già delineato in tutte le voci precedenti basti pensare, come già visto, alla scuola di arazzeria).
    Riteniamo superfluo, per concludere, fare polemiche. Ci basta sottolineare tre verità storiche tanto ovvie quanto inoppugnabili: alla luce di tutto quanto descritto in questo sito,

    Primo Telegrafo Elettrico,
    in funzione dal 1852

    Pianta e Prospetto Principale della Stazione di Napoli
    1) si può ancora continuare a credere alla “vulgata” risorgimentale che presenta il Regno borbonico come il più regredito e odiato d’Italia?
    2) Come si può spiegare il fatto che prima del 1861 non esisteva praticamente il fenomeno dell’emigrazione, e che dopo tale data sono emigrati quasi 20.000.000 di disperati?
    3) Tutto questo costituisce una spiegazione al tragico quanto eroico fenomeno della rivolta filoborbonica del 1860-1865?
    Appare evidente, oggi come non mai, la necessità di ripresentare agli italiani la loro storia secondo criteri di maggiore imparzialità.
    Non per spirito di sterile polemica, ma ad onore e servizio della verità storica.
    A servizio della memoria della identità culturale e civile di tutti gli italiani.

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