lunedì 26 dicembre 2011

I PRIMATI del Regno delle Due Sicilie


Alla fine di questa ampia panoramica sulla storia politica, civile, culturale e sociale del Mezzogiorno italiano sotto il regno della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie (1734-1860), può essere utile riassumere in maniera schematica i principali “primati” che segnarono in maniera profonda la civiltà e la società meridionale nella seconda metà del XVIII secolo e nella prima metà del XIX.

domenica 18 dicembre 2011

IL TERREMOTO DEL 1783

La Calabria è sempre stata terra di alluvioni e terremoti  nella  sua Storia  i più sconvolgenti furono quelli del:1638 , del  1783  ed  infine in epoca contemporanea nel 1905 e nel 1908   tutti  colpirono drasticamente  la Calabria Ultra. La provincia  è   sempre apparsa  come una   terra marginale e poco conosciuta  avvolte raccontata dal  mito e da una serie di stereotipi, per  tutto il secolo XVIII fu questa la situazione.

1860: l'Unità d'Italia e la strage di Roseto Valfortore


A volte mi avvalgo da articoli scritti da altri e recuperati su altri siti non per pigrizia ma perchè la loro stesura è ben chiara; stavolta ho prso un articolo dal sito "Il frizzo.it" di Lucera e porta la firma di Eduardo Gemmini. L'articolo tratta di un'altra delle storie dimenticate e, udite udite, compare il "galantuomo" Liborio Romano a decretare la morte dei paesani.
Ancora una volta una storia di sangue e martiri.

sabato 26 novembre 2011

il soldato del Regno delle Due Sicilie

Dei soldati delle Due Sicilie si è parlato poco e, nella maggior parte dei casi, con tono beffardo o di
sprezzante sufficienza, alimentando così la novellistica sull'“esercito di Franceschiello”.
Chi non ricorda le numerose barzellette di cui erano oggetto i soldati napoletani? Quella che si
riferisce al vario grado di marzialità che la truppa doveva assumere durante le sfilate: "Facite a
faccia feroce!"; un po' più avanti: "Facite a faccia cchiù feroce!"; poco prima di passare davanti alle
autorità: "Facite a faccia ferocissima!"; subito dopo: "Facite a faccia e' fessi"

sabato 19 novembre 2011

Le Chiese di Napoli parte 2°

San Gregorio Armeno
via S. Gregorio Armeno

La chiesa di San Gregorio Armeno è situata nella strada omonima, un tempo detta "Augustale" perché collegava la Curia Basilicae Augustinianae con il decumanus inferior e poi chiamata "Nostriana" dal Vescovo di Napoli Nostriano.

Le Chiese di Napoli parte 1°

Santa Maria del Carmine
Piazza del Carmine


S.Maria del Carmine


Domina la zona che fu teatro della rivoluzione di Masaniello (1647).
Nella chiesa è venerata un'immagine della Madonna su una tavoletta di legno detta "La Bruna"  che, si racconta,  un tempo apparteneva a certi eremiti i quali abitavano sul Monte Carmelo, perseguitati dai Saraceni, scesero un giorno a Napoli e, ottenuto il possesso di una chiesetta che sorgeva presso la marina, vi posero dentro l'immagine della Madonna Bruna che la leggenda attribuisce all'apostolo Luca.
Tra il 1283 e il 1300 la chiesa fu rifatta per una generosa donazione di Elisabetta di Baviera, madre dell'infelice Corradino di Svevia, la quale volle in quel modo ricompensare i monaci del Carmelo per aver custodito le spoglie del figlio dopo la sua decapitazione.

Il Regno delle Due Sicile durante il Risorgimento Italiano

La storia riguardante il Risorgimento Italiano e il Sud non rispetta quella vera e propria. Purtroppo nei libri di storia, specialmente quelli scolastici, viene insegnata una storia falsa. Sarà ovviamente difficile accettare questo stravolgimento ma è un dovere per noi italiani del Sud sapere che siamo stati saccheggiati, trucidati e successivamente abbandonati. La storia dell'Unità d'Italia non è altro che una favola per ingannare i posteri, per far credere che tutto ciò sia stato fatto per spirito nazionale.